“quanti concorrenti hanno vinto 1 milione su chi vuole essere un milionario dimmi come essere un milionario”

Dritti al punto: io vendo opzioni PUT out of the money (OTM) tutte le settimane. Niente di piu’ complesso. Non tiro ad indovinare se una societa’ salira’ o scendera’. Non sono un esperto di analisi tecnica o fondamentale. Non conosco nessuno che mi puo’ dare dritte ( che spesso sono storte!) . Non uso indicatori di nessun genere. Non ho la piu’ pallida idea di dove andra’ il mercato domani. Ma ho ragione nel 95% delle volte.  Come? Mi baso solo ed esclusivamente sulla probabilita’.  Perche’ funziona cosi’ bene? Perche’ quando basate i vostri ragionamenti su 65 anni di storia della borsa includendo guerre, crisi, rivoluzioni, tsunami, panico, euforia, depressioni, presidenti, attentati, terrorismo, bolle di ogni genere e chi ne ha piu’ ne metta, state tenendo in considerazione molto piu’ di una semplice analisi individuale. State considerando l’ intero mercato con tutti i suoi miliardi di combinazioni e reazioni possibili. La storia non mente e si ripete. Lo diceva anche Jessie Livermore gia’ nel 1920 ( e di anni ne aveva molti di meno su cui basarsi…)

Se il mio collega non avesse giustamente indicato con la bussola dove è il nord verso cui dirigersi, inizierei con “C’era una volta un dito”. Un dito di una bambina. Di una brava bambina. Sì, infatti: da piccola ero quello che si dice una brava bambina. Così, come ogni brava bambina, aiutavo ad apparecchiare la tavola, subendo il fascino di porcellane e posate. Mangiavo molto spesso a casa dei nonni. I sapori delle eccellenti pietanze preparate dalla nonna erano però mischiate con gli umori che avvertivo aleggiare nella casa, più difficili da deglutire. E questo perché mio nonno, che era la persona più dolce del mondo a tavola si toglieva la maschera del giocherellone affettuoso per indossare quella dell’austero siciliano di nobile casata che nel referendum fra monarchia e repubblica aveva detto di sì a Umberto II e che era convinto che la sua adorata nipotina dovesse far sua l’etichetta di Sissi, specialmente a tavola, nel caso un Borbone l’avesse sposata. In pratica, mi era vietato parlare con la bocca piena, appoggiare i gomiti sul tavolo, sbagliare forchetta, dondolarmi anche solo un poco, per sbaglio, sulla sedia. Mi dovevo ricordare di pulirmi la bocca col tovagliolo prima di bere e anche dopo e proprio no, non veniva tollerato che le posate fossero posizionate sul piatto con l’angolatura sbagliata, quando avevo finito, pena lo sguardo di fastidio del nonno a cui seguiva la sua alzata da tavola, visibilmente scocciato, prima del previsto. Ci teneva così tanto al fatto che a tavola “facessi la brava” che ricordo anche un dialogo, non troppo felice, avvenuto sul suo letto di morte.

Un background economico-finanziario è preferibile, ma non fondamentale. Pare che più della tecnica, conti la psicologia. Un corso è consigliato (investimento sui 1.000 euro). Si possono poi leggere libri ad hoc (dare un’occhiata alla libreria specializzata on line www.tradinglibrary.it).

La situazione in cui ti trovi ora è la proprietà emergente della combinazione di tutte le decisioni che hai preso e le cose che hai fatto nel passato. Mentre facevi ogni scelta o compivi ogni azione probabilmente non eri consapevole del risultato in cui si sarebbero combinate.

Ormai gli Istituti Bancari si sono resi conto che la maggior parte delle persone utilizza i servizi di homebanking, cercando di fare il maggior numero di operazioni bancarie online. Gli utenti quindi cercano prodotti sempre più economici e competivi, le banche hanno risposto a questa richiesta di mercato creando dei conti corrente completamente gratuiti.

In questo articolo ti darò indicazioni precise sui diversi modi che funzionano davvero per guadagnare su Internet, seguirle ti permetterà di trovare una risposta concreta su come guadagnare soldi online.

Buona parte del traffico generato produrrà una call to action, ovvero darà luogo ad un’azione dell’utente che porterà alla richiesta di maggiori informazioni o di un preventivo, una visita in store o una demo offline.

Non rischiamo di restare senza soldi una volta licenziati; soprattutto in tempi di crisi questo approccio al guadagno è notevolmente migliore di quello del classico impiego da otto ore al giorno. Per quanto solido possa essere il nostro business, anche i ricavi passivi subiranno un calo, ma almeno non immediato, dandoci il tempo di correre ai ripari.

Mantieni il tuo programma come una priorità. Assicurati di mantenere sempre prioritarie le tue idee, annotandole e monitorandole regolarmente. Se hai difficoltà a mantenere vivo l’interesse nei tuoi progetti, annota alcuni punti del tuo piano e tienili bene in vista in qualche punto che vedi sempre, come per esempio sullo specchio del bagno o sul cruscotto dell’auto.

Stabilisci quale percentuale dei tuoi guadagni puoi permetterti di risparmiare e inizia da lì; anche soli 20 euro ogni mese diventeranno un piccolo gruzzolo nell’arco di tre o quattro anni. Se decidi di mettere quel denaro in un investimento ad alto rischio, rischia solo ciò che puoi permetterti di perdere.

La Rete mondiale è una grandissima vetrina nonché un’opportunità di crescita e visibilità. Ma da questo a credere di utilizzarla come moltiplicatore di denaro ce ne corre. Basti pensare alla fatica che stanno facendo anche i siti di informazione a farsi pagare i propri contenuti o vendere spazi pubbilicitari. Occhio quindi ai guru, ai progetti di affiliazione fumosi, alle soluzioni pronto uso per una ricchezza immediata.

Per fare tutto ciò è necessario esprimersi in un certo modo e personalizzare il testo alla luce dello scopo richiesto. Non è appropriato per esempio usare un linguaggio molto semplice su un sito web che tratta di un soggetto tecnico, a meno che il sito non sia rivolto a principianti.

Fate la cosa più importante prima delle altre e delegate o eliminate le attività che vi rubano tempo, energia e soldi. Per esempio, vi siete chiesti quali sono le vostre priorità nel 2016 e come avete intenzione di tradurle in realtà? Un aumento non vi farà diventare milionario, mentre alzare i vostri obiettivi vi aiuterà a trovare il modo per realizzarli.

Plus500 è una delle piattaforme di trading più apprezzate a livello europeo. Plus500 offre un’interfaccia molto intuitiva, l’iscrizione è gratuita e non ci sono commissioni. E’ perfetta per operare sui bitcoin ma, per inciso, offre anche la possibilità di operare su azioni, materie prime, valute grazie ad un ottimo servizio CFD.

Ci credo Francesco. Quello che voglio dire però, in poche parole, è che non è così facile come sembra. Il fatto che ci siano al mondo migliaia di persone che guadagnano molti soldi grazie ad internet non significa che tutti possono facilmente guadagnare in questo modo.

Stiamo parlando del diventare milionari che deriva dal “fare denaro” servendo il maggior numero di persone nei modi che preferisci e applicare delle regole per far si che il denaro sia in grado di produrre altro denaro.

Oggi ci sono banche che offrono opportunità davvero innovative come l’assistente finanziario personale, la gestione automatica di un piano di risparmio, la business insider how to become a millionaire by 30 delle finanze tramite notifiche che ti avvertono quando tu, o un tuo familiare, state spendendo più del dovuto, i bonifici e la carta di credito totalmente gratuiti, le statistiche automatizzate delle spese in tempo reale.

Le possibilità di ereditare dei soldi sono poche. Tanto per cominciare, c’è un milionario nella tua famiglia? Per quale ragione potresti essere incluso nel testamento? Le favole del parente lontano che muore e lascia un ingente patrimonio in eredità a un nipote visto una sola volta nella propria vita sono, appunto, racconti. A volte è più probabile che lo zio in questione decida di dare tutti i propri averi al gatto e non alla famiglia. Attendere un evento del genere nella propria vita per poi diventare milionario non è il migliore approccio per intraprendere questo percorso.

One Reply to ““quanti concorrenti hanno vinto 1 milione su chi vuole essere un milionario dimmi come essere un milionario””

  1. Vogliamo tutto e subito, la tv dà il suo contributo, propinandoci auto,cellulari,elettrodomestici, ecc. di tutto e di più, non ci accorgiamo, ma giornalmente subiamo il lavaggio del cervello, tant’è vero che si vedono in giro bambinetti di 7 anni con l’ultimo modello dello Smartphone, per non essere meno degli altri bambini..Io dico però !! Ma un povero cristo quanto deve guadagnare in un mese ? ,Altrochè 500 € al mese.. Oggi se vuoi fare soldi devi farti venire una idea geniale ..UNICA , svilupparla e lavorandoci sodo.
    Alzi la mano chi ha desiderato almeno una volta nella vita diventare milionario! Nell’industria della formazione sembra che tutti abbiano la ricetta magica per farci diventare ricchi in 5 semplici passi. Io te ne propongo 5… difficili, ma decisamente più efficaci.
    Poi ragionandoci mi sono convinta che questa fosse una bella occasione per mettere nero su bianco tanto del lavoro pedagogico su cui ho investito in questi anni. Perché anche ogni pedagogista ha il suo pallino, e -le mie colleghe lo sanno bene- quello del pranzo, o meglio dell’affaire educativo che si gioca intorno a come (più che a cosa) mangiamo, è un po’ il mio. Anche prima di Expo. Banalmente perché oltre che una pedagogista sono una persona che mangia tutti i giorni da quarant’anni almeno tre volte al giorno (e in tutto fa 43.800 volte, le ho contate) e negli ultimi anni mi accade spesso di farlo coi miei figli. Quindi, questo nucleo educativo rappresenta un bel ring in cui la mamma che sono e la pedagogista che cerco di essere o forse la mamma che cerco di essere e la pedagogista che sono si affrontano, e se non proprio dialogano, di sicuro battibeccano come due vecchie comari.
    Avendo già trovato persone interessate al tema da te proposto, hai già un pubblico target per le aziende, proprio come avviene con i podcast. Entra in contatto con una di queste società e aiutale ad aumentare le loro vendite promuovendo i loro prodotti e guadagnare di più. Non dimenticarti di ottenere un contratto scritto e di non farti sottopagare per il tuo lavoro.

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